Chi imposta ancora il timing della propria campagna estiva o invernale seguendo la sensazione dell'anno scorso, spreca budget. I dati di prenotazione globali attuali mostrano: oggi gli ospiti decidono in modo decisamente più a breve termine rispetto a tre anni fa — allo stesso tempo, però, ricercano più a lungo e in modo più intenso prima di prenotare. Per gli hotel questo significa: il momento giusto per una campagna si sposta, e chi ignora questo spostamento raggiunge gli ospiti al momento sbagliato.
Problema nella quotidianità alberghiera
Molti hotel pianificano le proprie campagne stagionali seguendo un calendario fisso: campagna invernale in ottobre, campagna estiva in marzo. Per molto tempo aveva senso, perché gli ospiti prenotavano di conseguenza con largo anticipo. Oggi gli ospiti continuano a ricercare in anticipo e in modo approfondito, ma la conclusione effettiva della prenotazione si sposta sempre più vicino alla data di arrivo. Chi punta solo sull'anticipo «classico» perde quindi una parte crescente della domanda — quegli ospiti che prenotano last-minute, ma in modo ben informato.
Novità dallo studio / dall'occasione
L'attuale report globale sui dati di prenotazione di Lighthouse (analisi di miliardi di dati di ricerca e prenotazione tra il 2023 e il 2025) mostra una tendenza chiara, che persiste da diversi anni:
- Il tempo di anticipo per le prenotazioni alberghiere diminuisce sensibilmente. A livello mondiale, la quota di ricerche entro 28 giorni prima dell'arrivo è aumentata dall'inizio del 2023 alla fine del 2025 di 9 punti percentuali, arrivando al 38 per cento di tutte le ricerche.
- Allo stesso tempo diminuisce la durata media del soggiorno. La quota di soggiorni di una notte nelle ricerche è aumentata nello stesso periodo a livello mondiale di 9 punti percentuali, mentre i soggiorni più lunghi (8–14 notti) sono leggermente diminuiti.
- L'Europa mostra uno dei cambiamenti più marcati nei tempi di anticipo. Le ricerche a breve termine (entro 28 giorni) sono aumentate in Europa in modo particolarmente evidente — un segnale che anche gli ospiti europei decidono sempre più spesso in modo spontaneo.
- Nonostante il tempo di anticipo più breve, il volume di ricerca complessivo aumenta. Gli ospiti non ricercano quindi meno, ma più a lungo e in modo più intenso — prendono però la decisione di prenotazione definitiva più tardi.
- La ricerca supportata dall'IA accelera questa tendenza. Una quota crescente di viaggiatori utilizza strumenti di IA per ricercare gli alloggi, il che consente decisioni di prenotazione più rapide, più tardive e con maggiore fiducia.
- I cambiamenti demografici rafforzano l'effetto. Più nuclei familiari senza figli e un numero crescente di pensionati amanti dei viaggi favoriscono una maggiore flessibilità nella pianificazione dei viaggi — i periodi di vacanza classici perdono importanza.
Cosa significa questo per il Suo hotel?
1. Pensare le campagne su due livelli: ispirazione anticipata, stimolo alla prenotazione tardivo
Pianifichi la Sua visibilità per la fase di ispirazione decisamente prima rispetto al passato — ad esempio tramite contenuti, social media e Google Business Profile. Il vero e proprio stimolo alla prenotazione (offerte, indicazioni di disponibilità, avvisi di prezzo) lo posizioni consapevolmente più vicino alla stagione, quando avviene la decisione a breve termine.
2. Rendere visibile in modo mirato la capacità disponibile
Il motore di prenotazione mostra sì prezzi e disponibilità in tempo reale — ma questo non basta se questa informazione non viene promossa attivamente da nessuna parte. Metta in evidenza in modo mirato le camere disponibili a breve termine sulla homepage, nelle newsletter o negli annunci sui social media, affinché gli ospiti che decidono tardi possano trovarle.
3. Promuovere in modo mirato soggiorni brevi e di una notte
Poiché i soggiorni brevi aumentano a livello mondiale, conviene sviluppare offerte proprie per una o due notti — ad esempio per gite di fine settimana o brevi viaggi spontanei — invece di puntare solo sui classici pacchetti settimanali.
Esempio pratico concreto
Situazione iniziale: Un hotel di vacanza fittizio in un villaggio di montagna grigionese aveva sempre avviato la propria campagna invernale in settembre, senza più correggerla in seguito. Nelle ultime due stagioni, le camere nelle ultime quattro settimane prima di Natale sono rimaste regolarmente sottoutilizzate, sebbene il sito web registrasse in quel periodo decisamente più visitatori.
Misura: L'hotel ha integrato la campagna di ispirazione anticipata con una seconda ondata di campagna a breve termine, avviata solo quattro settimane prima della rispettiva data obiettivo — con focus su soggiorni brevi spontanei e sulla promozione mirata della capacità disponibile proveniente dal motore di prenotazione.
Risultato / aspettativa: L'occupazione nella fase di prenotazione a breve termine dovrebbe così aumentare sensibilmente, perché l'hotel rimane visibile esattamente nella finestra temporale in cui una parte crescente degli ospiti prende la decisione di prenotazione effettiva.
Errori frequenti
- Pianificare le campagne solo una volta a stagione — senza una seconda ondata a breve termine per gli ospiti che decidono tardi.
- Non promuovere attivamente la capacità disponibile proveniente dal motore di prenotazione — i prezzi sono sì corretti in tempo reale, ma le camere disponibili a breve termine non vengono messe in evidenza in modo mirato nelle campagne o sulla homepage.
- Puntare solo su soggiorni lunghi — mentre la domanda di soggiorni brevi e spontanei cresce.
Conclusione
I tempi in cui bastava un'unica campagna stagionale all'anno sono finiti. Oggi gli ospiti ricercano più a lungo, ma decidono più tardi — e questo cambiamento riguarda praticamente tutti i mercati turistici, anche la Svizzera. Chi adatta la propria pianificazione delle campagne a questa nuova realtà perde meno domanda a breve termine e utilizza il proprio budget di marketing in modo più mirato. L'impulso decisivo: verifichi quando i Suoi ospiti prenotano effettivamente — non quando è abituato a fare pubblicità.
Fonti
- Lighthouse: «Hotel booking trends 2026: Are shorter stays and last-minute searches the new normal?», 23 marzo 2026: https://www.mylighthouse.com/de/resources/blog/hotel-booking-trends
- Criteo: Winter 2025 Travel Pulse (citato nel report Lighthouse sopra menzionato)
- Klook: Travel Pulse 2026 (citato nel report Lighthouse sopra menzionato)
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